Tennis

Non c’è due senza tre: Wimbledon celebra vincitore e vinto

Un incontro teso ha spinto un perfetto Sinner a dimostrare il suo status di nr.1

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Per l'italiano non è stato facile mettere in secondo piano Zverev

Per l'italiano non è stato facile mettere in secondo piano Zverev

  • Keystone
Di: Ivan Zippilli, inviato

L’ultimo atto di Wimbledon giocato nel tardo pomeriggio di domenica è stata la conferma che ci sono elementi imprescindibili per la spettacolarità di questo sport. Elementi che non possono mancare: un numero 1 forte e sicuro di sé, un grande rivale che ne sia la nemesi ma, forse ancor di più, un terzo (e se possibile un quarto, quinto o sesto) che questo dualismo lo voglia disturbare o abbattere. Per la prima volta da diverso tempo infatti, ieri fra Jannik Sinner e Alexander Zverev si è vissuto un match valido per un titolo importante che ha toccato i livelli altissimi, tencnici ma soprattutto agonistici, delle grandi finali, e questo pur in assenza di Carlos Alcaraz.

Merito ovviamente dell’immancabile campione italiano, perfetto nel chiudere in crescendo il suo torneo, merito però qui soprattutto (perché Sinner ormai non sorprende più) di Alexander Zverev, capace di tornare quel giocatore intraprendente e dominante che si era intravisto a inizio carriera e che si era andato perdendo parzialmente negli anni recenti. La vittoria a Parigi, il primo soffertissimo grande Slam, ha davvero sbloccato il tedesco, che a questo aggiunge una notevole (ri)evoluzione tecnica nell’uso del diritto e nella posizione in campo. Davvero un bel vedere adesso il 29enne teutonico di sangue russo, atleta incredibile se si pensa al fatto che debba gestire nel contempo il diabete di tipo 1, con frequenti controlli anche durante le partite.

Il suo miglior Wimbledon della carriera si è non di meno infranto contro un superlativo avversario, davvero implacabile, come solo i fenomeni sanno essere, nel trasformare in vittoria la minima differenza a suo favore vista in campo. Per la prima volta Sinner ha inoltre gestito in modo strategico le proprie forze sull’arco delle due settimane, una novità che non può che spaventare la concorrenza: è stato capace di abbassare i giri motore nei primi turni, sopportando qualche brivido, ma lasciandosi il serbatoio pieno per affrontare lo sprint finale. Che è stato irresistibile contro Djokovic, completamente sovrastato dal numero 1 al mondo, e che è stato infine irresistibile anche per Zverev. A fine partita complimentandosi con il tedesco, Sinner ha detto “dovrò fare attenzione, perché adesso sei salito al numero 2 e sei davvero vicino”. Vicino sì, ieri, nella finale. Un po’ meno nel contesto generale e nel ranking, visto che ora ci sono ben 5000 punti fra l’italiano e il resto del mondo. Come dire: così vicino, così lontano.

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Il commento di Ivan Zippilli (Rete Uno Sport 13.07.2026, 07h00)

RSI Sport 13.07.2026, 08:17

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Wimbledon, il servizio sulla finale Sinner-Zverev (TG Notte 12.07.2026)

RSI Sport 12.07.2026, 22:10

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Wimbledon, il discorso di Jannik Sinner (LA2 Sport Live 12.07.2026, 17h00)

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Wimbledon, il discorso di Alexander Zverev (LA2 Sport Live 12.07.2026, 17h00)

RSI Sport 12.07.2026, 21:16

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01:24

Wimbledon, la premiazione dei finalisti (LA2 Sport Live 12.07.2026, 17h00)

RSI Sport 12.07.2026, 21:13

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