Momento tanto atteso per alcuni, ma anche insopportabile supplizio al quale, volente o nolente, bisogna assoggettarsi. La conferenza stampa è ormai chiosa finale di ogni evento sportivo che si rispetti. A volte però si trasforma in palcoscenico inatteso per giornalisti che, per amor di improvvisazione o clamorosa impreparazione, si lanciano in domande per le quali l'unica risposta possibile è il più classico degli imbarazzati silenzi.
Un po' come ha fatto Caroline Wozniacki con l'improvvido cronista, il quale ha provato a sottoporle la scottante (non certo per lei) questione relativa all'infortunio del golfista Rory McIlroy: sì, lo stesso che ha mollato la danese praticamente ad un passo dall'altare e ormai già di bianco vestita. E sempre in questo Wimbledon c'è chi ha chiesto a Tomas Berdych se fosse pronto per il match dei quarti di finale: peccato che al terzultimo turno ci sia andato Gilles Simon e non il ceco... Magari era lo stesso giornalista che aveva fatto i complimenti a Nicolas Mahut dopo una sconfitta al Roland Garros: "Are you serious?" la sua risposta. Effettivamente da non crederci.
Quando Nadal venne colpito da improvvisi crampi








