Ancora una volta (era già accaduto al debutto), Rafael Nadal ha avuto bisogno di un set di rodaggio per prendere le misure del proprio avversario sul cemento degli US Open. Stavolta, al secondo turno, è stato un ispirato Fabio Fognini (ATP 60) ad impensierire più del previsto il numero tre mondiale, il quale, in virtù del 2-6 6-4 6-2 6-1 finale, può comunque continuare a rincorrere il 23o titolo in uno Slam, il quinto negli Stati Uniti. Oltre a Rafa, vittima di una racchettata sul naso senza gravi conseguenze, altri due top ten hanno agevolmente staccato il biglietto per i sedicesimi, ovvero Carlos Alcaraz (4) e Cameron Norrie (9), entrambi promossi in tre set. Si è invece presto spento il sogno americano di Hubert Hurkacz (10), sorpreso in quattro da Ilya Ivashka (73).
Per quel che attiene al tabellone femminile, la parte alta - quella di Belinda Bencic (WTA 13) e Iga Swiatek (1) - ha visto la prematura uscita di scena di Paula Badosa (4). Padrona della prima frazione per 7-6 (7/5), la 24enne spagnola ha poi subito la rabbiosa reazione di Petra Martic (54), che si è aggiudicata le due successive con i parziali di 6-1 e 6-2.







