Vincitore di 19 grandi slam, domenica 7 giugno a Parigi Rafael Nadal avrebbe potuto festeggiare al meglio i suoi 34 anni, regalandosi il 13o trionfo in carriera al Roland Garros (invece rinviato a settembre). In occasione di una conferenza stampa, il numero 2 delle classifiche ATP ha parlato delle sensazioni vissute durante lo stop dovuto alla pandemia di COVID-19: "A Maiorca, e più in generale nelle Baleari, la situazione è stata per fortuna un po' meno grave che altrove. Come tutti sono però stato due mesi a casa, prima che le misure venissero allentate. Da una settimana ho poi ripreso ad allenarmi - prosegue il Re della terra rossa - ma in maniera graduale e progressiva: uno o due giorni, non di più, non avrebbe senso forzare i tempi non sapendo quello che accadrà".
La situazione è complicata per tutti, è molto triste ma bisogna cercare di rimanere positivi e guardare avanti ponendosi comunque degli obiettivi
Rafael Nadal
Nadal ha anche colto l'occasione per esprimere alcuni dubbi riguardanti la ripresa delle competizioni. Secondo il tennista spagnolo infatti, "l'obiettivo è quello di essere pronti quando torneremo a giocare, ma realisticamente non penso succederà in tempi brevi, il nostro è uno sport molto complicato in questa situazione, gli spostamenti sono infatti un impedimento non da poco".
In merito alla possibilità di una ripresa a porte chiuse, il maiorchino si è invece allineato allo scetticismo già espresso da Roger Federer: "Se mi chiedete se mi piace l'idea, la risposta è no, in maniera categorica, il pubblico è una componente fondamentale del tennis. Poi il calcio è ripartito senza spettatori, quindi giocare si può, dovremo però attenerci alle raccomandazioni degli specialisti".
Il servizio con Rafael Nadal (Rete Uno Sport 04.06.2020, 07h30)
RSI Sport 04.06.2020, 09:42
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