Dieci ore in auto, da Barcellona a Parigi, per andare a giocarsi un insperato primo turno al Roland Garros e poi... vincerlo pure. È la storia incredibile e improbabile dell'argentino Marco Trungelliti. Sconfitto al primo turno di qualificazione dal connazionale Renzo Olivo, il 28enne ha preso armi e bagagli ed è tornato a Barcellona, dove risiede. Intanto però ai campi del Bois de Boulogne hanno iniziato a registrarsi ritiri, uno dietro l'altro, e si è scatenata la caccia al lucky loser per riempire il tabellone principale.
Mohamed Safwat è così diventato il primo egiziano a giocare un primo turno al Roland Garros da quarant'anni a questa parte, l'indiano Prajnesh Gunneswaran è pure stato interpellato, ma era già impegnato a Vicenza, e si è arrivati appunto fino al buon Trungelliti, che dopo essere entrato nei 32esimi negli ultimi due anni, non è riuscito stavolta a superare nemmeno un turno delle qualificazioni. Ma tant'è, la telefonata dell'organizzazione è arrivata e lui non ci ha pensato un attimo: ha affittato un'auto, ha caricato a bordo fratello, madre e nonna e, dopo dieci ore di guida, è arrivato a Parigi. È sceso in campo contro l'incostante ma talentuoso australiano Bernard Tomic e si è imposto in quattro set. Il tutto per staccare anche un assegno da 40'000 euro... È stata una sfacchinata, ma ne è valsa la pena.






