Se il 2013 è finito al di sopra di ogni previsione, il 2014 di Stanislas Wawrinka comincerà con una pesante eredità. Mantenere infatti la costanza nelle prestazioni, che lo hanno portato al Masters di Londra tra gli otto giocatori più forti del circuito, sarà una vera e propria impresa.
I numeri dell’annata del losannese parlano da soli: 51 partite vinte contro 23 sconfitte, una vittoria (Oeiras), tre finali perse, tre semifinali (tra cui la prima in un Grande Slam, a New York), sei quarti di finale (tra i quali il primo al Roland Garros) e solo quattro uscite di scena al primo turno su 23 tornei totali.
“Bisogna puntare in alto, ma restare umili”, ha dichiarato il vodese. “Penso di avere ancora un po’ di margine di crescita, tutto sta nel capire come fare a raggiungerlo per metterlo in pratica nella prossima stagione”, ha continuato ricordando come il suo nuovo allenatore, Magnus Norman, assoldato in primavera, ci avesse visto lungo. “Il mio calendario era pianificato prevedendo le Finali di Londra, una cosa che mi aveva molto sorpreso”, ha ammesso il vodese.
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L'intervista a Stanislas Wawrinka
RSI Sport 11.11.2013, 17:57

