dall'inviato a Londra Stefano Ferrando
Il primo giorno a Wimbledon colpisce sempre. Colpa dei "fili"... Sì, quelli di un'erba incredibile, che sembra quasi innaturale tanto è verde e perfetta. E già sai che tanto non reggerà più di qualche partita, prima di lasciar spazio alla terra che agronomi e specialisti curano quasi (forse più) di un oggetto raro e prezioso. Erba quasi ovunque, anche sul terrazzone dove si accampano troupe televisive per girare interviste o semplici scampoli di vita di Wimbledon.
Ma proprio qui sulla terrazza ti imbatti in altri fili... Meno naturali ma altrettanto indispensabili. Quelli elettrici, che connettono tutto e senza i quali forse non sarebbero più così importanti persino quelli verdi dei campi. Fili multicolori, di dimensioni e lunghezza differenti, ma incredibilmente predominanti. Ecco, questi sono probabilmente la spina dorsale comune di ogni slam. Meno poetici, dell'erba; anche meno (molto molto meno) profumati. Ma vitali...
I fili in immagine






