Li chiamano NEET: Not engaged in Education, Employment or Training. In pratica, giovani tra i 15 e i 25 anni che hanno abbandonato scuola e ricerca di lavoro e che hanno sempre meno contatti sociali. A Lugano da qualche anno c’e’ un luogo dedicato a loro: lo “Spazio educativo”. E ora si possono fare dei primi bilanci.
In questo episodio Debora Caccaviello ci racconta il suo incontro con alcuni giovani che si sentono rinati, dopo aver passato brutti periodi, dopo essersi sentiti “come in una bolla” (Sofia), o “in un mondo di pietra” (Manuel).
Aldilà delle loro storie, è interessante anche la riflessione sulla società delle promotrici del progetto. “I loro problemi son l’evidenza di una cultura che non va bene”, spiega Ramona Sinigaglia, in questo spazio i giovani possono ritrovare sé stessi e tornare “cittadini attivi” nella società.

