C’era una volta una città gioiello, in cui le diverse comunità religiose convivevano pacificamente, sostenendosi e rinforzandosi l’un l’altra. Una città-simbolo di integrazione che verrà però trafitta al cuore da quattro anni di sanguinoso assedio. Ma anche sotto le bombe, sotto il fuoco codardo dei cecchini c’è chi ha avuto la forza – per alcuni la follia – di piantare dei semi di speranza: stiamo parlando di Predrag Pasic e della scuola calcio Bubamara di Sarajevo.

ORMe, il racconto su Predrag Pasic e la scuola calcio Bubamara

C’era una volta una città gioiello, in cui le diverse comunità religiose convivevano pacificamente, sostenendosi e rinforzandosi l’un l’altra. Una città-simbolo di integrazione che verrà però trafitta al cuore da quattro anni di sanguinoso assedio. Ma anche sotto le bombe, sotto il fuoco codardo dei cecchini c’è chi ha avuto la forza – per alcuni la follia – di piantare dei semi di speranza: stiamo parlando di Predrag Pasic e della scuola calcio Bubamara di Sarajevo.

ORMe, il racconto su Predrag Pasic e la scuola calcio Bubamara

C’era una volta una città gioiello, in cui le diverse comunità religiose convivevano pacificamente, sostenendosi e rinforzandosi l’un l’altra. Una città-simbolo di integrazione che verrà però trafitta al cuore da quattro anni di sanguinoso assedio. Ma anche sotto le bombe, sotto il fuoco codardo dei cecchini c’è chi ha avuto la forza – per alcuni la follia – di piantare dei semi di speranza: stiamo parlando di Predrag Pasic e della scuola calcio Bubamara di Sarajevo.

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