Archivi

Rosanna Zeli

Biografia

  • 23.07.1935, 18:45
RosannaZeli_3.jpg
  • Rosanna Zeli. Crediti fotografici: Famiglia De Bernardi-Zeli. Archivi Riuniti Donne Ticino (ADT), Fondo fotografico.
Di: Associazione Archivi Riuniti delle Donne Ticino 

La storia di una regione è sempre strettamente legata alla storia della sua lingua, i cui mutamenti ed evoluzioni, se dimenticati, comportano l’oblio di una parte importante del vissuto collettivo. In questo senso, l’instancabile lavoro di studio, conservazione e divulgazione della dialettologia ticinese svolto da Rosanna Zeli ricostruisce un importante tassello della storia locale, ora accuratamente preservato tra le pagine del Vocabolario dei dialetti della Svizzera italiana, diario scientifico delle ricerche di una vita.

La traiettoria della vita di Zeli prese forma da una velata proposta dell’allora direttore del Liceo Cantonale di Lugano, nonché dirigente del Vocabolario, Silvio Sganzini, che, durante gli esami di maturità, la incoraggiò a proseguire gli studi e specializzarsi in dialettologia1. Seguendo il consiglio, Zeli si laureò in lettere all’Università di Zurigo con una tesi di dottorato sul vocabolario dialettale della Valle Canobbina, che fu pubblicata da Casagrande nel 1968. Una volta rientrata in Ticino, nel 19602, fu assunta contemporaneamente come insegnante di francese al ginnasio, ruolo che mantenne per vent’anni, e come redattrice del Vocabolario, dove trascorse il fulcro della sua carriera fino a diventarne direttrice dal 1992 al 1997.

RosannaZeli_1.jpg
  • Rosanna Zeli al lavoro. Crediti fotografici: Famiglia De Bernardi-Zeli. Archivi Riuniti Donne Ticino (ADT), Fondo fotografico.

Durante i lunghi anni che passò negli scantinati della Biblioteca Cantonale, che allora erano sede del Vocabolario, Zeli contribuì con curiosità e competenza ad arricchire il ventaglio di termini registrati nelle diverse varianti del dialetto ticinese e a ricostruirne il significato storico. Un esempio significativo è la voce bàrlott, ossia “convegno di streghe”, termine che si riallaccia non solo al panorama linguistico del Cantone ma anche a quello folcloristico e culturale, che Zeli indagò minuziosamente. I suoi studi spaziavano infatti dall’indagine delle varianti linguistiche e la ricostruzione etimologica ai fenomeni culturali e tradizionali più disparati, dalla stregoneria in Ticino ai festeggiamenti del primo di agosto. I suoi testi apparvero con frequenza su svariate riviste, quotidiani e periodici della Svizzera italiana e, per alcuni di essi, come il bollettino di Folclore svizzero e il Bollettino della Società svizzera per le tradizioni popolari, assunse anche cariche rappresentative e amministrative.

Il contributo alla linguistica di Zeli è ricordato con stima da varie voce del panorama culturale, tra cui il poeta Giovanni Orelli3. Negli anni cruciali della sua permanenza, il Vocabolario crebbe notevolmente, diventando un punto di riferimento per gli studiosi delle varianti linguistiche della Svizzera italofona.

RosannaZeli_2.jpg
  • Rosanna Zeli. Crediti fotografici: Famiglia De Bernardi-Zeli. Archivi Riuniti Donne Ticino (ADT), Fondo fotografico.

1‘Rosanna Zeli: l’equazione giusta fra dialetto e italiano’. Azione, 19.09.1996. 

2La biografia ADT in questo punto è un po’ confusa: dice che Zeli iniziò a lavorare al ginnasio e successivamente divenne redattrice al vocabolario, ma che entrambe le cose successero nel 1960. Di fatto, Zeli fu assunta al Vocabolario immediatamente dopo l’università e tramite quel lavoro le furono assegnate le ore di insegnamento. Fonte: ‘Una nuova stagione con molti interrogativi’, GdP, 02.06.1992 (intervista a Zeli). 

3‘Per Rosanna Zeli’, Azione, 31.03.1999. 

Ti potrebbe interessare