La Svizzera tra i popoli

Mezzo secolo di cooperazione allo sviluppo

La Legge federale è del 19 marzo 1976; dai nostri Archivi, le voci di tre donne ognuna a suo modo impegnata nel settore

  • Oggi, 17:30
Settembre 2002. Raccolta del grano con una mietitrebbia nella regione di Kochkor, in Kirghizistan, dove la Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) ha finanziato progetti di Helvetas per migliorare i redditi e le condizioni di vita delle famiglie contadine.

Settembre 2002. Raccolta del grano con una mietitrebbia nella regione di Kochkor, in Kirghizistan, dove la Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) ha finanziato progetti di Helvetas per migliorare i redditi e le condizioni di vita delle famiglie contadine.

Di: RSI Archivi / ri 

Destinata a diventare parte integrante della politica estera della Svizzera, la cooperazione internazionale prese forma nel dopoguerra anche per iniziativa privata: opere caritatevoli allargarono il proprio raggio d’azione al terzo mondo, nel 1955 nacque l’Aiuto svizzero alle regioni extraeuropee (poi Helvetas) e nel 1959 ambienti economici costituirono la futura Swisscontact.

Negli anni 1960, peraltro, gli ormai consistenti investimenti delle aziende erano considerati anch’essi contributo allo sviluppo. Un approccio malvisto dalla sinistra, che criticava i profitti delle multinazionali. La destra denunciava invece “sprechi dell’aiuto” nella cooperazione multilaterale.

Dalla Svizzera al mondo

Berna tuttavia consolidò la collaborazione con il Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR) e le agenzie delle Nazioni Unite, mentre la popolazione considerò vieppiù un dovere morale e un’opportunità trasferire conoscenze, contrastare la povertà, promuovere la pace e i diritti umani.

Convinzione che ancora oggi motiva molte persone, specie giovani, a impegnarsi sul campo.

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Una gioventù solidale

RSI Archivi 16.09.1997, 10:04

L’attuale Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) -che, ricostruiamo da questa trasmissione, nel 1997 chiese a Mimi Lepori di orientare le e gli aspiranti cooperanti in Ticino- nacque nel 1960 come Servizio della cooperazione tecnica. Ne seguì un sostanziale aumento dei crediti al settore.

Nel decennio successivo, un lungo dibattito alle Camere sfociò nell’approvazione della Legge federale sulla cooperazione allo sviluppo e l’aiuto umanitario internazionali (1976).

Dal mondo alla Svizzera

Un’attenzione per il Sud e l’Est del globo espressa soprattutto nei Paesi destinatari, ma che ha assunto molteplici forme, come questo importante appuntamento culturale nella Svizzera italiana.

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Dieci anni di Open Doors

RSI Archivi 06.08.2012, 19:30

La storia della cooperazione allo sviluppo incrocia un’altra figura nota a sud delle Alpi. La giornalista Giulia Fretta, che nel 2002 raccontò così un viaggio tra i progetti sostenuti dalla DSC.

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Io reporter in Perù

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