Lugano e la sua storia

Al Palace teste coronate, star del cinema e... spie

Roger Lebet, ultimo barman del Grand Hotel Palace, ci guida fra i ricordi dello storico albergo luganese chiuso nel 1969

  • 13 gennaio, 09:45
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Grand Hotel Palace - Fra mito e realtà

RSI Archivi 18.03.1981, 15:06

Di: RSI Archivi / og 

Punta di diamante del fervente turismo di Lugano del primo Novecento, il Grand Hotel Palace ha chiuso i battenti nel 1969 ed è rimasto per molti anni in uno stato di abbandono, già evidente nelle immagini di questo documentario del 1981 firmato da Krysia Binek e Clarisse Gabus. 

Il filmato, oltre a tracciare le principali tappe delle vicissitudini burocratiche dell’edificio, ci ricorda voci e volti che dietro a quella facciata sono state protagoniste delle piccole grandi storie della vita.  

A guidarci fra i ricordi del Palace è Roger Lebet, ultimo barman dell’hotel e figura molto nota del contesto alberghiero luganese. Facendosi strada tra mobili impolverati e pezzi d’intonaco crollato, ci consegna una testimonianza diretta di un’epoca che già allora sembrava molto lontana nel tempo. Un’epoca in cui il turismo era ben diverso da quello che conosciamo, in cui teste coronate e celebrità soggiornavano per settimane, talvolta mesi, nel lussuoso albergo sulle sponde del Ceresio. 

Nei limpidi ricordi di Lebet spuntano le spie degli anni della Guerra, star del cinema come Magda Schneider – in Ticino per le riprese del film Das Lied einer Nacht di Anatole Litvak girato tra Lugano e Locarno – ma anche tutta una serie di clienti abituali diventati ormai di casa al Palace, di cui il barman ricorda consuetudini e movenze. 

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