Modem Evento: Volere volare

Martedì 19 novembre, 20.15, Aula Magna USI: il futuro dell'aeroporto di Lugano

Oltre 400 mila passeggeri a metà degli anni ’90, oggi ridotti a poche decine di migliaia. Da anni l’aeroporto di Lugano-Agno vola in cieli turbolenti ma è soprattutto negli ultimi mesi che le condizioni sono ulteriormente peggiorate. Prima il tracollo di Darwin, che ha condotto alla perdita della tratta Lugano-Ginevra, poi quello di Skywork, che alla ripresa di quel volo era interessata e infine il fallimento di Adria Airways, che per conto di Swiss garantiva la Lugano-Zurigo e che ha decretato di fatto l’addio della compagnia aerea nazionale da Lugano. Per molti una scusa intollerabile.

Ora più che mai si pongono interrogativi esistenziali per lo scalo ticinese, considerato dall’Ufficio federale dell’aviazione civile un aeroporto regionale. Il Luganese e il Ticino ne hanno davvero bisogno? Oppure ne basta uno per la sola aviazione generale, quella senza voli di linea? O è il caso di abbandonare tutto e abbracciare la variante C, ovvero la dismissione dell’aeroporto e il riutilizzo dell’area per altri scopi? La domanda appare semplice, le risposte un po’ meno. Il contesto per Lugano-Agno è complesso con la vicinanza degli scali milanesi e dell’aeroporto di Zurigo, la concorrenza ferroviaria di Alptransit e le disavventure che negli ultimi mesi hanno colpito direttamente lo scalo ticinese.

Ora più che mai è il momento delle decisioni. La Lugano Airport SA, creata nel 2005 dalla Città di Lugano e dal Cantone, rischia di depositare i bilanci, schiacciata dalle perdite accumulate negli anni. Un primo segnale di volontà di rilancio è giunto da Bellinzona, dove pochi giorni fa il Gran Consiglio ticinese ha approvato l’aumento della quota di partecipazione del Cantone nella Lugano Airport, portandolo dal 12,5% al 40%. La decisione è comunque vincolata a quanto scaturirà dalle discussioni nel Consiglio comunale di Lugano il prossimo 25 novembre. Qui ci si giocherà il futuro dello scalo e qui l’esito sembra meno prevedibile, senza dimenticare che alla fine è molto probabile che saranno tutti i cittadini ticinesi a stabilire il futuro dell’aeroporto: all’orizzonte infatti si delinea un referendum.

“Modem” va sul territorio e organizza una serata pubblica in cui si confronteranno favorevoli e contrari. La popolazione è invitata a partecipare all’incontro, in cui interverranno:

  • Marco Borradori, sindaco di Lugano e presidente del CdA di Lugano Airport SA;
  • Simona Buri, capogruppo del PS nel Consiglio comunale di Lugano e granconsigliera;
  • Karin Valenzano Rossi, capogruppo PLR nel Consiglio comunale di Lugano.

Fra il pubblico siederanno altre persone competenti sul tema, fra cui il Consigliere di stato Claudio Zali, pronte ad intervenire.

Quando? Martedì 19 novembre 2019, ore 20.15

Dove? Aula magna dell’USI, Lugano

La serata si chiuderà con un rinfresco offerto ai partecipanti.

Una sintesi del dibattito sarà diffusa mercoledì 20 novembre alle ore 8.20 su Rete Uno, mentre la versione integrale della serata potrà essere riascoltata o scaricata all’indirizzo: rsi.ch/modem

Uscire tra la gente e suscitare un dibattito pubblico fra addetti ai lavori e i cittadini. È l’obiettivo di Modem Evento, il magazine radiofonico mensile di approfondimento Modem. Una volta al mese, la redazione sceglie un tema e un luogo dove proporre serate di confronto su questioni d’attualità nei luoghi in cui gli eventi sono vissuti o hanno un impatto sulla comunità.