La sede RSI a Comano (RSI/Daulte)

Il nostro pubblico

Il palinsesto è la griglia strategica sulla quale si tenta di far coincidere ogni programma con i tempi del suo pubblico ideale

Un pubblico italofono

La RSI propone per conto della SRG SSR crea programmi destinati al pubblico italofono della Svizzera. La maggior parte dei suoi radiotelespettatori risiedono nella Svizzera italiana, ed è questo il mercato istituzionale della RSI.

Gli italofoni che risiedono nel resto del Paese però sono molti, ed è per questo che, per legge, “almeno un programma radiofonico e un programma televisivo della SSR sono diffusi nell’intera Svizzera in lingua tedesca, francese e italiana” (art. 30 LRTV).

Non stupisce quindi che il 2% del pubblico medio RSI nelle 24 ore, che va a formare il mercato effettivo dell’azienda, risieda Oltralpe. Addirittura, i contatti medi giornalieri dei canali televisivi RSI dalla Svizzera tedesca superano quelli dalla Svizzera italiana.

Il Prime Time, chiave del palinsesto tv

Il palinsesto è il cuore della radio e della televisione, la griglia strategica sulla quale si tenta di far coincidere ogni programma con i tempi del suo pubblico ideale. L’offerta generalista della RSI mira a raggiungere il più vasto pubblico possibile, cercando di andare incontro a tutte le sue preferenze.

Massima espressione di tale intento è la fascia di Prime Time, cioè i programmi offerti da LA 1 e LA 2 fra le 18.00 e le 23.00. Infatti, all’interno di questo orario, nell’arco della settimana trovano posto informazione, giochi, film, serie, sport e programmi culturali, posizionati in determinati momenti secondo logiche e strategie ben definite.

Caratteristiche del palinsesto radiofonico

Il Prime Time radiofonico coincide con la mattina, in particolare fra le 6 e le 9 e si protrae fino a mezzogiorno, mentre gli ascoltatori si preparano per uscire o sono impegnati in faccende casalinghe; mentre si recano al lavoro o a scuola.

La radio resta il media privilegiato durante attività lavorative di tipo manuale e casalingo, negli uffici, nei negozi e in automobile. A questo genere d’ascolto sono quindi dedicate le trasmissioni e la musica del pomeriggio. Di sera, con l’aumento esponenziale del consumo televisivo, la radio predilige trasmissioni di contatto con i propri ascoltatori o dedicate a un pubblico di nicchia.

Il pubblico italiano nel corso degli anni

Fin dal 1933, per gli italiani, Radio Monte Ceneri è stata una voce credibile, indipendente dal regime fascista e da altri belligeranti. La sua diffusione in Italia era forte grazie alle onde medie. Da allora, la voce della Svizzera italiana è sempre stata percepita come un’alternativa autorevole: anche quando, soprattutto negli anni ’70, grazie a una serie di fortunate circostanze la tv svizzera fu visibile lungo tutta la penisola. Tuttora il pubblico d’oltre confine la ritiene una “televisione dai toni misurati e nemica del trash, una televisione che detesta le urla, la volgarità e la lacrima taroccata” (Corriere della sera, 25 gennaio 2006).

Con l’adozione del digitale terrestre e l’abbandono della trasmissione analogica nel 2006, e nel 2008 con lo spegnimento del trasmettitore radio del Monte Ceneri (decisioni queste prese a livello nazionale dall’Ufficio federale delle comunicazioni), il rapporto con il pubblico italiano si è indebolito. Era inevitabile: il mandato pubblico della SSR non contempla la trasmissione di programmi tv al di fuori del territorio nazionale, né tantomeno la possibilità di investire risorse proprie per diffondere su territorio estero. E sulla questione grava l’ostacolo insormontabile dei diritti televisivi, legati in particolare alla fiction d’acquisto e ai programmi sportivi. Diritti calcolati e versati dalla RSI in base alle dimensioni del suo pubblico potenziale in Svizzera.

Il segnale televisivo della RSI arriva oggi sul territorio italiano soltanto nelle zone più vicine al confine, attraverso il cosiddetto overspill, vale a dire la sforatura naturale, necessaria per la copertura completa del territorio nazionale, prevista dalla legislazione internazionale e regolata nei suoi dettagli tecnici da norme precise e vincolanti. Grazie all’overspill un numero ristretto di telespettatori delle province di Como e di Varese possono captare il segnale RSI in digitale terrestre.

Grazie al web e alle nuove forme di fruizione digitale però la radiotelevisione svizzera sta rinnovando il rapporto con la sua fedele comunità d’ascolto in Italia e nel mondo. Nasce infatti nel 2014 tvsvizzera.it, il portale della Radiotelevisione svizzera per gli italiani e gli italofoni nel mondo.