Immaginate le sale silenziose di un Museo. I vostri passi che rimbombano nei corridoi vuoti. Gli animali imbalsamati che vi fissano con sguardo vacuo.
Immaginate che per magia, i reperti trovino voce, raccontino le proprie storie e le mescolino a quelle dei visitatori.
Questo è ciò che fa la mediazione culturale. Ed è proprio ciò che è successo lo scorso fine settimana, quando centinaia di visitatori, tra bambine e bambini, adulti e giovani, hanno esplorato i diorami del Museo cantonale di storia naturale e il territorio di cui fa parte, proprio per festeggiare il ventesimo anno di attività del settore di mediazione culturale.
Più di trenta diverse attività, distribuite su tre giorni, al Museo e in diversi luoghi del territorio, hanno dato voce alle collezioni e agli elementi naturali del nostro paesaggio, grazie ad animatrici e animatori, volontarie, esperti, visitatori e visitatrici.

RSI Kids ha partecipato ripercorrendo temi di NaturalMente: partendo dagli adattamenti che gli animali hanno sviluppato per essere attivi di notte, ci siamo lanciarti in un’emozionante esplorazione del Museo al buio; seguendo gli indizi e le tracce che i protagonisti dei video ci hanno lasciato in giro per le sale abbiamo risolto un misterioso cruciverba e scovato un simpatico intruso.
Infine, grandi e piccini hanno vissuto l’esperienza di un vero podcast, dove hanno detto la propria sulle le tante attività sperimentate o semplicemente raccontato un aneddoto, vero o di fantasia, ispirato ai reperti del Museo.

Ogni attività ha aggiunto una voce a quelle del Museo, ricordando che non si tratta solo di un luogo dove si custodiscono oggetti, ma di uno spazio di incontro dove le storie prendono vita grazie alle persone.




