La RSI

Cuba in un documentario d’autore

Per ricordare Andres Pfaeffli

  • 21.08.2020, 04:02
russian playground

Nel 2020 vari lutti hanno dolorosamente colpito il settore della produzione audiovisiva della Svizzera italiana. Dopo il giornalista e critico cinematografico RSI Marco Zucchi e la produttrice Tiziana Soudani, è infatti deceduto la settimana scorsa Andres Pfaeffli, produttore e regista indipendente che, insieme a Elda Guidinetti, nel 1991 fondò Ventura Film.

Con più di 50 titoli realizzati, tra fiction e documentari – buona parte dei quali prodotti in collaborazione con RSI - Andres (nato nel 1954) è stato un punto di riferimento per tutta una generazione. Molte le registe e i registi che in Ventura Film hanno trovato sostegno: tra essi Silvio Soldini, Pippo Delbono, Michele Placido, Mimmo Calopresti, Emma Dante, Fulvio ed Erik Bernasconi. Fine scopritore di talenti, dotato di un fiuto raro, insieme a Elda Andres ha portato molte produzioni che recano la sua firma ai più importanti festival, da Camnnes a Venezia, da Berlino a Locarno.

Andres Pfaeffli

Per rendergli doveroso omaggio, Il filo della storia propone in prima visione The Russian Playground, di Carlos M. Quintela e Kate Hartnoll (2019), una coproduzione Seven Sisters Films, ventura film e RSI. Visionario e poetico (qualcuno ha citato Stalker di Tarkovskij), è il ritratto dell’impianto nucleare di Juraguá (Cuba), uno dei progetti più ambiziosi intrapresi dall'Unione Sovietica, che stava trasformando la piccola località caraibica al centro dell’isola (oggi 7'000 abitanti) in una sorta di città operaia modello.

L'impianto doveva comprendere i primi due reattori nucleari sovietici costruiti nell’e misfero occidentale, ad uso civile, in grado di ridurre drasticamente la dipendenza energetica cubana dal petrolio d'importazione. Ma 6 mesi prima che il progetto fosse completato, nel 1992 l'Unione Sovietica crollò: il piano venne dapprima sospeso e poi definitivamente abbandonato, 8 anni più tardi, su decisione condivisa dai due capi di Stato, Vladimir Putin e Fidel Castro. Oggi, al posto di quella che doveva chiamarsi Ciudàd Nuclear ed accogliere tecnici e maestranze della centrale, sorge una città parzialmente fantasma.

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