Ci sarà anche un po’ di Svizzera italiana sugli schermi del più celebre e atteso festival cinematografico dell’anno. All’importante manifestazione, che si terrà dal 17 al 28 maggio, la RSI sarà infatti presente con ben due coproduzioni: L’intrusa, di Leonardo di Costanzo (coprodotto con AMKA films), e Sicilian Ghost Story, di Fabio Grassadonia e Antonio Piazza (coprodotto con Ventura Film).
L’intrusa, che sarà presentato nella sezione Quinzaine des Réalisateurs, racconta la storia di Giovanna, fondatrice del centro la Masseria a Napoli, dove le mamme del quartiere portano i loro bambini per cercare di sottrarli al mondo della mafia. In questo ambiente protetto, si rifugia Maria, giovane madre e moglie di un camorrista che si è macchiato di un efferato delitto. Il loro arrivo provoca malcontenti e ostilità tra genitori e insegnanti, arrivando a mettere a rischio l’esistenza stessa del centro.
Sicilian Ghost Story, che aprirà invece la Semaine de la Critique, è un film che parla di amore, di fantasmi e di mafia. Giuseppe, un ragazzino siciliano di tredici anni, un giorno scompare misteriosamente. Luna, sua compagna di classe e fidanzatina, non si rassegna alla sua sparizione, e combattendo l’omertà che la circonda, discende a poco a poco nel mondo oscuro che l’ha inghiottito, e che ha in un lago una misteriosa via di accesso…
Una presenza sicuramente importante quella di queste due coproduzioni della Svizzera italiana a un appuntamento così prestigioso; presenza che testimonia della grande vitalità del settore cinematografico della regione.


