Quali sono stati e quali saranno i sogni di un uomo che, per tante estati e tante annate, con il suo prezioso lavoro culturale ci ha fatto sognare con la magia del cinema? Lo scopriremo in esclusiva grazie a “Il Pres“, il documentario proposto con la regia di Alessandra Gavin-Müller questa domenica da Storie.
Il filmato ripercorre la vicenda professionale ed umana di un uomo visionario che, nelle sue diverse funzioni, è riuscito a dimostrare come una minoranza linguistica possa dare un contributo fondamentale ad un Paese come il nostro e ci è riuscito in un campo particolare come quello della cultura. La cultura non intesa in modo, come dire, fine a se stessa, elitaria, distaccata dal resto della società. Tutto il contrario: la cultura invece come mezzo di sviluppo economico e come fonte di consapevolezza.
Anche nei giorni in cui era sul punto di lasciare la presidenza al Locarno Film Festival, Solari ha guardato sempre e ancora al futuro. D’altra parte, il tema della conoscenza come ponte – temporale ma anche geografico – è tuttora al centro delle sue riflessioni, anche per merito di due diverse pubblicazioni autobiografiche che sono in uscita proprio in questi giorni. Sarà questa dunque l’occasione per incontrarlo e per chiedergli conto, per una volta, anche del suo rapporto con il passato, tema che davvero non appassiona un uomo così proiettato verso l’avvenire.
Una vita, quella del “Pres“, davvero ricca di successi, progetti e importanti incarichi. Nato a Berna nel 1944, si è laureato in scienze sociali all’università di Ginevra. Nel 1972 è stato nominato direttore dell’Ente Ticinese per il Turismo, un settore che ha saputo arricchire di idee innovative per rilanciare il territorio che ci ospita, al punto che nel 1988 il Governo lo ha designato “delegato del Consiglio Federale per le celebrazioni dei 700 anni della Confederazione svizzera”.
Nel 1997 assunse il ruolo di vice presidente della Direzione generale della Ringier, l’importante gruppo editoriale.
Instancabile, il “Pres“ è stato Presidente dell’Ente Ticinese per il Turismo, Presidente dell’associazione dei direttori degli uffici turistici, membro dei comitati direttivi di Svizzera Turismo, della Fondazione svizzera aiuto alla montagna, dell’associazione Sclerosi Multipla, dell’associazione per gli scambi culturali tra Italia e Svizzera nonché del Consiglio di fondazione “Musée de l’Elysée”.
Dal 2000 al 2023 è stato Presidente operativo del Locarno Film Festival, 23 anni in cui la manifestazione è molto mutata e cresciuta anche dal punto di vista organizzativo.
A chi gli chiedeva lumi sul futuro della rassegna cinematografica senza di lui, Solari ha dato ampie rassicurazioni: «La certezza è che alla mia successione è stata chiamata una persona (Maja Hoffmann, ndr) che ama profondamente la cultura, conosce il cinema e difende a spada tratta i valori che il Festival di Locarno ha sempre difeso. L’auspicio, quindi, è che chi mi succederà possa mettere in campo al meglio tutto ciò che ha dentro di sé e quindi, per citare un giornalista americano, penso che il futuro sarà “bright”, cioè luminoso».
Parola di “Pres“!

