A cosa servono i test per gli anticorpi?

di Chiara Camponovo e Remy Storni

Coronavirus, test immunologici per tutti?

Puntata dell'8.5. - Cosa sono? Come funzionano e quanto sono affidabili?

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Tosse, problemi respiratori, stanchezza, mancanza di olfatto e gusto. In queste settimane ognuno di noi è stato ad ascoltare il proprio corpo come forse mai aveva fatto prima. I malati "ufficiali" di coronavirus sono più di 3000, ma ci sono interrogativi sul numero effettivo di persone che hanno contratto il virus, magari quasi senza accorgersene o con sintomi blandi. Quante sono queste persone? Quanto è utile saperlo? Ma soprattutto: come fare per saperlo?

 

Se nelle prime settimane dell’emergenza la parola chiave era tampone o striscio, ora sentiamo sempre più parlare di test immunologici o sierologici. Si tratta in pratica di test del sangue che permettono di valutare la presenza di anticorpi legati ad un determinato virus, in questo caso il Covid-19. Capire quanti di noi hanno contratto il virus e quanti hanno sviluppato una risposta immunitaria è di primaria importanza. Si tratta però di un lavoro che presenta ancora molte incognite. Quanto dura un’eventuale immunizzazione? Quanto sono affidabili?

Abbiamo effettuato due tipi di test sierologici su 6 persone: uno approfondito, con prelievo di sangue e uno rapido. Le persone sono le stesse ma i risultati divergono. Prendendo in considerazione gli anticorpi IgG, che i due test hanno in comune, si nota una differenza nei risultati. N

(RSI)

el caso di Antonella, quasi asintomatica, il test rapido non ha rilevato la presenza di questi anticorpi. Sottoponendosi solo a questo test, Antonella non avrebbe saputo di aver contratto il virus. Anche in Fabio, positivo al coronavirus, il test non ha rilevato gli anticorpi IgG. Non ha “visto” che si era ammalato. Si tratta di due casi di falsi negativi. Studi clinici e valutazioni sull’efficacia dei tanti tipi diversi di test in commercio sono ancora in corso. È importante tenerne conto.

 

In studio discutiamo dei test sierologici con Cristian Garzoni, virologo, Cinzia Zehnder, microbiologa e Antonella Giuliano, cittadina risultata positiva al test degli anticorpi.

Prese di posizione

 

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