UniPoliSI e IPUS, università fantasma

Patti chiari ha denunciato diverse volte le malefatte della sedicente università IPUS di Chiasso, il cui ex direttore è stato condannato

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Dopo l’IPUS di Chiasso, di cui Patti chiari aveva svelato le magagne, spunta un’altra università fantasma: la UniPoliSI di Disentis, nei Grigioni e scattano le manette. Il Ministero pubblico del Canton Ticino segnala che è stato avviato un procedimento penale contro diverse persone e due di esse, Vincenzo Amore e la compagna, nello scorso dicembre, sono state poste in detenzione. Erano già oggetto di un procedimento penale in passato per aver gestito proprio l’IPUS di Chiasso. Nei loro confronti si ipotizzano i reati di appropriazione indebita, truffa e amministrazione infedele. Il 5 novembre 2018 Amore e la ora ex compagna sono stati riconosciuti colpevoli di truffa.

La  storia di Unipolisi ricorda in modo agghiacciante quella raccontata da Patti chiari nel 2016. Protagonisti? L'Istituto privato universitario svizzero (IPUS) di Chiasso e il suo direttore, Vincenzo Amore.

Vincenzo Amore, ex direttore di IPUS, ospite di Patti chiari per l'inchiesta
Vincenzo Amore, ex direttore di IPUS, ospite di Patti chiari per l'inchiesta "Troppi nei nell'ateneo"

Come nei Grigioni, anche l'IPUS di Chiasso proponeva corsi universitari di tre anni per ottenere una laurea in fisioterapia riconosciuta in Svizzera e in tutta Europa. Ma la nostra inchiesta aveva mostrato un’altra realtà: esami senza controlli, professori non abilitati, diplomi non riconosciuti, tasse universitarie pagate dagli allievi per prestazioni mai ricevute. Senza contare, poi, che l'IPUS si fregiava del termine "universitario" senza averne alcun diritto. Proprio per questo motivo Vincenzo Amore è già stato condannato in Ticino. Le storie di questi due istituti convergono in quanto della dirigenza della UniPoliSI fa parte anche la Unicontrolling AG che appartiene a... Vincenzo Amore.

Ma perché tutto questo ha potuto ripetersi? Come mai le autorità grigionesi non sono intervenute prima? Ne parliamo in studio con Sandro Rusconi, ex direttore per la divisone cultura e studi universitari del DECS, Martin Michel, il responsabile studi superiori del canton Grigioni e due studenti di IPUS prima e UNIPOLISI poi.

 

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Qui invece puoi rivedere la PUNTATA INTERA.

Aggiornamento del 2.11.2017: Il giudice Siro Quadri ha condannato giovedì il direttore dell'Istituto privato universitario svizzero (IPUS), per violazione della legge federale sulla promozione e sul coordinamento del settore universitario svizzero e della relativa normativa cantonale a 10'000 franchi di multa, il doppio di quanto chiesto dal procuratore pubblico Antonio Perugini.

Aggiornamento del 31.10.2018: È in corso alle Assise Criminali di Lugano il processo all'ex direttore della IPUS di Chiasso e la sua ex compagna, segretaria dell’istituto. I reati di cui sono accusati vanno dalla ripetuta truffa aggravata alla ripetuta amministrazione infedele qualificata. Oggi la procuratrice pubblica Raffaella Rigamonti ha richiesto una pena di 3 anni e 10 mesi per il 63enne e 3 anni per la sua ex compagna, 48enne, segretaria dell’istituto. Per entrambi inoltre l’accusa ha chiesto l’espulsione dalla Svizzera. Leggi QUI per approfondire.

Aggiornamento del 5.11.2018: Poco più di 2 anni (26 mesi) di detenzione da espiare. È questa la condanna pronunciata oggi (lunedì) dal giudice Marco Villa nei confronti del 63ennne ex titolare dell'istituto IPUS privato di Chiasso. “La volontà di truffare è stata chiara” ha detto il giudice, che, per quanto riguarda i risarcimenti, ha rimandato tutto al foro civile. Qui l'articolo completo

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