Chiamati alla sbarra i responsabili della Ipus di Chiasso
Chiamati alla sbarra i responsabili della Ipus di Chiasso (Tipress)

Ipus, 26 mesi da espiare

20 mesi sospesi alla 48enne. Per il 60enne l'accusa aveva invece chiesto 3 anni e 10 mesi e 3 anni per la ex compagna

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Poco più di 2 anni (26 mesi) di detenzione da espiare. È questa la condanna pronunciata oggi (lunedì) dal giudice Marco Villa nei confronti del 60ennne ex titolare dell'istituto IPUS privato di  Chiasso. Alla sua ex compagna 48enne sono stati invece comminati 20 mesi di detenzione, ma sospesi condizionalmente. Entrambi sono stati riconosciuti colpevoli di truffa, ma non di amministrazione infedele qualificata. La corte ha inoltre deciso che i due, entrambi di nazionalità italiana, non verranno espulsi dalla Svizzera.

Studenti ingannati

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Il Quotidiano di lunedì 05.11.2018

“La volontà di truffare è stata chiara” ha detto il giudice, che, per quanto riguarda i risarcimenti, ha rimandato tutto al foro civile. La procuratrice pubblica Raffaella Rigamonti aveva invece chiesto pene di tre anni e 10 mesi per il 60enne e tre anni per la sua ex compagna.

La nota vicenda dell'istituto privato di Chiasso che prometteva lauree senza nessun valore (vedi correlati) era approdata la scorsa settimana alle Assise Criminali di Lugano.

CSI/dielle/SP
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