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L'incubo del contromano

Sulle autostrade svizzere se ne verifica 1 ogni tre giorni. Quali le conseguenze?

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Lo sapevate? Sulle autostrade svizzere ogni 3 giorni c’è un’auto che circola in contromano: in totale erano 96 nel 2017, 93 nel 2018 e 114 nel 2019. E quest’anno i casi hanno già superato quota 50. E quando ci scappa l’incidente le conseguenze sono spesso fatali. Un fenomeno che non risparmia il Ticino: il caso più grave e recente si è verificato a Rancate l’8 febbraio scorso quando sulla A2 un 92enne ha invertito il senso di marcia finendo la sua corsa contro un guardrail e perdendo la vita. E proprio gli anziani rappresentano la categoria più coinvolta in questa manovra pericolosa: quasi nella metà dei casi gli autori avevano ben più di 65 anni, talvolta addirittura oltre i 90. Eppure nella maggior parte dei casi costoro superano senza troppe difficoltà i relativi test attitudinali obbligatori previsti dopo i 75 anni. Ma com’è possibile? Ci sono soluzioni in vista per contrastare il fenomeno?

Patti chiari ha indagato raccogliendo le testimonianze di chi ha sfiorato un frontale in autostrada, ma soprattutto ha voluto vederci chiaro: assieme a un esperto ha passato al setaccio alcune uscite autostradali da Chiasso ad Airolo per verificare se a livello di segnaletica si fa tutto il possibile per scongiurare eventuali entrate in contromano.

 

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