Sono in guerra, una guerra fatta di provocazioni, denunce a volte anche di botte. Il motivo: abitano uno vicino all’altro. Succede sempre più spesso nella svizzera italiana e alcuni cittadini si sono rivolti a Patti chiari perché …quando è troppo è troppo.
La casa di Jocelyne viene regolarmente invasa da fiumi d’acqua piovana. Colpa di sentierini che la sua vicina ha scavato nel terreno che confina con il suo giardino. Il Municipio ha decretato l’illegalità degli interventi ma la situazione non cambia. E poi c’è una famiglia, proprietaria di un bar, che denuncia favoritismi da parte del Municipio, per una procedura edilizia quantomeno insolita concessa a un concorrente. C’è anche chi si interroga sulla presa a carico degli anziani che hanno dei comportamenti problematici: urla, provocazioni, diffamazioni, sfociate in una denuncia. Infine c’è chi non riesce più a tornare a casa senza prendere bastonate, per colpa di un diritto di passo mai davvero codificato. E la rabbia…cresce. Il rischio che succeda qualcosa di grave è concreto.
Patti chiari ha indagato le conseguenze psicologiche di queste liti, che durano nel tempo e logorano chi le vive. Le conseguenze sono personali ma la sfida coinvolge tutta la società: perché i cittadini perdono fiducia nell’autorità, colpevole, a loro dire, di non intervenire. Venerdì parleremo anche di questo, cosa deve fare l’ente pubblico? E cosa devono fare i cittadini per andare d’accordo?
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