Le parole volano e gli scritti restano o, per dirla come i romani, verba volant, scripta manent.
Da secoli ci confrontiamo con questo antico motto convinti del suo significato: se le parole pronunciate non lasciano traccia di sé e sono soggette a interpretazioni e modificazioni, in una sorta di infinito gioco del telefono senza fili, ciò che è scritto resta immutabile, come congelato in una fissità che non concede spazio all’arbitrarietà e alla manomissione dei significati.
Questo mese a Rete Due, con la serie di Laser Città di carta, faremo particolare attenzione all’importanza delle parole.
Pronunciate o scritte danno forma al nostro immaginario e costruiscono il mondo in cui viviamo, la nostra stessa concezione dello spazio e della geografia.


