"Tamangur", il romanzo della engadinese Leta Semadeni ha ricevuto molte e meritate lodi.
Una bambina e una nonna vivono insieme in un piccolo paese di montagna, circondato da boschi e leggende, e insieme si raccontano il mondo, gli affetti, la solitudine.
Una mattina la nonna racconta alla nipotina del film che ha visto la sera prima. “C’erano delle sfocature, dice. Che cosa sono? Chiede la bambina. Se ti togli gli occhiali cosa vedi? chiede la nonna. Te, nella nebbia, dice la bambina. Esatto, dice la nonna, vedi sfocato, e questo stimola la curiosità. E allora ti butti a capofitto con gli occhi dentro l’immagine, vorresti vedere tutto con precisione. Le sfocature sono un ordine: guarda meglio!”.
Il nostro quotidiano si presenta spesso sfuocato: non è sempre facile e immediato capire le dimensioni di un fenomeno e di una situazione, le sue possibili ripercussioni, i probabili moventi degli attori coinvolti e i loro obiettivi.
