Ogni giorno compiamo delle scelte, prendiamo delle decisioni che determinano il nostro futuro, in alcuni casi quello di altri a noi vicini e incidono sulla memoria che di noi resterà. Leggere l’ultimo romanzo-biografia di Michele Mari, Leggenda privata e scoprire certi episodi di quotidiana e domestica crudeltà lascia increduli e mette profondamente a disagio.
In realtà dovremmo stupirci del nostro stupore: la storia ci ha già posto di fronte a innumerevoli esempi di incoerenza e fallacia. Basti ricordare Rousseau, autore de l’Emilio in cui tanto insisteva sulle responsabilità dei padri come precettori e che poi abbandonò in orfanotrofio tutti e 5 i figli avuti da Marie-Thérèse Le Vasseur.
Lo scrittore olandese Cees Nooteboom, insieme alla fotografa Simone Sassen, ha pubblicato un libro intitolato Tumbas, tombe di poeti e pensatori, in cui l’autore dedica alcune pagine ad ognuna delle tombe di grandi autori che ha visitato nel corso della sua vita.
Vite spese tra successi e cadute, che si sono espresse in parole e in versi, e che hanno lasciato un segno indelebile in molti lettori.
È probabile che il nostro impatto sui posteri sarà ben più limitato, che l’eco della nostra memoria si spegnerà più velocemente, ciò non toglie che una lezione la possiamo imparare e cercare di essere non solo all’altezza dei nostri talenti, quali che siano, ma soprattutto dei i nostri valori.
Cult Settembre 2017
Memorie di valore
Cuno Amiet, Autoritratto con mela 1902-1903, Collezione privata (Kunstmuseum Solothurn) in mostra al Museo d’Arte di Mendrisio dal 22 ottobre 2017 al 28 gennaio 2018
