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Alice

Il nero dell’anima, e un libro bianco

“I convitati di pietra”, “Zvanì – Indagine sulla morte di Giovanni Pascoli”, “Il libro bianco” 

  • 31.01.2026
  • 1 h e 4 min
  • Michele R. Serra
  • Imago Images
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Due storie – una finta, una vera – accomunate dal desiderio di indagare le tenebre dell’animo umano. Senza rinunciare al divertimento.

Parte da un’idea a dir poco oscura il nuovo romanzo di Michele Mari, I convitati di Pietra (Einaudi): una scommessa con la morte, fatta da un gruppo di compagni di scuola in un liceo milanese, negli anni Settanta. Durante una delle usuali cene di classe mettono in piedi una riffa che durerà tutta la vita: ogni anno verseranno una somma prestabilita, destinata a confluire in un montepremi che andrà, in un futuro lontano, agli ultimi sopravvissuti, dopo che tutti gli altri saranno morti. Seguono sorprese e drammi.

Quella di Michele Mari è fiction, anche se realista. Non lo è l’altro libro oscuro protagonista di “Alice”: è a tutti gli effetti un saggio storico, quello scritto da Osvaldo Guerrieri, anche se ha la forma, la capacità narrativa e l’andamento di un romanzo. Si intitola Zvanì. Indagine sulla morte di Giovanni Pascoli e a dispetto del titolo racconta, soprattutto, la vita del poeta. Che non è quello del fanciullino e delle piccole cose, ma è quello della passione per l’alcool, delle manie depressive, di rapporti con le donne – soprattutto con le sorelle – che vanno dall’irrisolto all’inquietante.

Il consiglio di lettura della settimana arriva da Giuliana Altamura, che ci racconterà Il libro bianco (Adelphi) della premio Nobel per la letteratura 2024 Han Kang.

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