Il secolo di Dante Isella; il noir di Giancarlo De Cataldo; il tempo di Manuele Fior

di Letizia Bolzani e Michele Serra

Cent'anni di amore per la cultura e la lingua italiana: ricordiamo Dante Isella, uno dei maggiori critici e filologi della vicina penisola, nato l'11 novembre del 1922. Lo facciamo con Clelia Martignoni, sua allieva e poi docente di Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea all'Università di Pavia, che racconta come l'insegnamento del suo Maestro sia stato fondamentale per le generazioni di filologi che ne hanno raccolto l'eredità; con Paolo Di Stefano, che ne mette in luce la grande capacità di dar vita ai testi, non solo attraverso lo studio, ma anche con l'incanto della  lettura ad alta voce; e con Renato Martinoni, che ricorda quanto intenso sia stato il legame di Isella con la Svizzera.

Novità letterarie: fresca di stampa la prima uscita di una nuova collana dell'editore Rizzoli intitolata “Novelle Nere”, una serie di romanzi brevi scritti da grandi firme del giallo e del noir italiano e ispirati a casi di cronaca dell'ultimo secolo. L'esordio è affidato a Giancarlo de Cataldo, che nel 2022 del ventennale del suo “Romanzo Criminale”, torna a raccontare la nera romana, ispirandosi al celebre “Mistero di Via Veneto”, l'omicidio che gettò ombre inquietanti sulla Dolce Vita romana degli anni Sessanta. Non è un caso né che il protagonista si chiami Marcello né che il titolo sia un chiarissimo “Dolce vita, dolce morte”.

Fumetto d'autore: Manuele Fior, tra i grandi autori del graphic novel europeo, racconta nel suo “Hypericon” (Coconino Press) un tempo e un luogo cruciali per la cultura europea moderna, la Berlino degli anni Novanta. Una storia d'amore che nasconde una riflessione sul tempo e la memoria, tanta autobiografia, e (purtroppo) anche la delusione di una generazione. Filtrata dalla bellezza abbagliante di uno stile grafico che riporta alla mente capolavori dell'arte e del cinema, Modigliani, Klimt, Truffaut...