Primo Levi diceva che «la memoria è come il mare: può restituire brandelli di rottami a distanza di anni». Questi “brandelli di rottami”, come li definisce Primo Levi, possono essere storie dimenticate, pezzi di verità negate o taciute.
Questa puntata di Alice ha al centro tre romanzi che indagano, in modo completamente diverso, una memoria a tratti “profetica”, fatta di storie salvate al tempo che passa, recuperate da ritagli di giornali, fatte di presenze e, soprattutto, assenze, che finiscono attraverso la scrittura per illuminare, ricomporre - e a volte persino presagire - la Storia. Ne parliamo con Bianca Pitzorno, che con il suo ultimo romanzo, finalista al premio Strega, La sonnambula (Bompiani), ricostruisce la vicenda di una veggente di fine Ottocento, e con Elena Varvello, che nel suo romanzo La vita sempre (Guanda), finalista al Campiello, torna alla vita dei genitori di sua madre per raccontare un amore che ha attraversato e resistito alla guerra.
“La sonnambula”
Alice 20.06.2026, 14:40
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“La vita sempre”
Alice 20.06.2026, 14:40
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E poi con Giuliana Altamura, nella consueta pagina dedicata al consiglio di lettura, entriamo nelle pagine di Una delicata collezione di assenze (La Nuova Frontiera, nella traduzione di Marta Silvetti) della scrittrice brasiliana Aline Bei.
“Una delicata collezione di assenze” di Aline Bei
Alice 20.06.2026, 14:40
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