Simona Lo Iacono

di Natascha Fioretti

“Zingara sognante” la definì il critico letterario Pietro Citati cogliendo nel vivo l’essenza di Anna Maria Ortese, scrittrice e Premio Strega nel 1967 con Poveri e semplici. E proprio la sua vita, privata e letteraria, la sua poetica, sono al centro del nuovo romanzo di Simona Lo Iacono uscito per Neri Pozza. Un affresco lirico che mette in luce sostanza e talento della scrittrice in un’Italia del secolo scorso che esaltava e premiava soltanto scrittori e intellettuali uomini. Particolare è la prospettiva del racconto, gli occhi della piccola Anna Cannavò, “creatura letteraria” attraverso i quali entriamo nell’universo ortesiano. Oggi, naturalmente, la famosa stanza tutta per sé di Virginia Woolf è una conquista consolidata e in questa puntata di “Alice” avremo il piacere di scoprire due esordi letterari tutti al femminile, molto diversi tra loro nel genere, che nelle ultime settimane hanno sortito l’attenzione delle pagine culturali dei maggiori quotidiani italiani. Sono Sonia Aggio, classe 1995, autrice di “Magnificat (Fazi) e la milanese Giada Biaggi, classe 1991, in parte già nota al pubblico come stand-up comedian e autrice di “Philosophy and the City” - serie di Podcast su Spotify – che con Nottempo ha pubblicato il suo primo romanzo dal titolo “Il bikini di Sylvia Plath.