Uno dei saggi più celebri della scrittrice inglese Virginia Woolf, A Room of One’s Own, sottolinea la correlazione tra l’indipendenza economica delle donne e la loro capacità espressiva. «Una donna deve possedere denaro e una stanza tutta per sé, se desidera scrivere», affermava Woolf nel 1929. Ma cosa accade a chi quella stanza non ce l’ha? Che ne è di quelle ragazze che non dispongono di grandi mezzi economici e culturali o di stabilità psicologica? Non tutte le donne possono essere Virginia Woolf, ma tutte meritano di essere raccontate. Alla vigilia dell’8 marzo, Giornata internazionale delle donne, “Alice” dedica una puntata speciale alle figure femminili ai margini, a partire da alcune recenti uscite editoriali.
Lina e il sasso di Mauro Covacich (La Nave di Teseo) ci parla di una bambina con disabilità, priva di molti degli strumenti che la società considera essenziali. Eppure, ciò che appare come limite si trasforma in singolarità: il suo sguardo sul mondo, diverso ma acuto, rivela una profondità e un’umanità capaci di interrogare chi le sta intorno.
“Lina e il sasso”
Alice 07.03.2026, 14:35
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Le ragazze sono andate via di Giulia Fazzi (Mondadori) è un romanzo che esplora l’adolescenza femminile. Arianna, diciannove anni, scompare in una Modena attraversata da ombre e silenzi, in un’atmosfera che richiama la Berlino di Christiane F., protagonista del libro cult Wir Kinder vom Bahnhof Zoo.
“Le ragazze sono andate via”
Alice 07.03.2026, 14:35
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Ragazze che scrivono poesie (Einaudi) è il titolo scelto questo mese dal critico Roberto Galaverni: un libro che torna a interrogare l’eredità di Virginia Woolf e riflette su quelle donne che, una stanza per scrivere, sono riuscite a conquistarla.
“Ragazze che scrivono poesie” di Alba Donati
Alice 07.03.2026, 14:35
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