Jean Genet
Alphaville: i dossier

La visione già moderna di Genet (2./5)

A 40 anni dalla morte dello scrittore e drammaturgo francese

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  • Enrico Bianda
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Lo scrittore e poeta Jean Genet moriva 40 anni fa a Parigi e la sua sregolatezza, il suo scandalo e la sua maledizione continuano a scuotere, attrarre e interrogare. Dalla scrittura in carcere alle battaglie politiche negli Stati Uniti, dai tantissimi viaggi al tentato suicidio a Domodossola. Genet l’esteta dal male, Genet il nemico dei potenti, Genet lo scrittore e l’amico degli emarginati. Ma il margine era quello che lui stesso abitava, come ladro, come omosessuale, come scrittore outsider. Genet che ha saputo dare forma a una poetica dell’emarginazione trasformando stigma e devianza in strumenti di libertà. Ed è proprio da qui che siamo partiti da Porpora Marcasciano, attivista storica del movimento LGBTQIA + italiano, sociologa, scrittrice, e presidente della Commissione Pari opportunità nel consiglio comunale di Bologna.

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