Tra fine gennaio e inizio febbraio 2026 un cyberattacco ha violato i server amministrativi delle Gallerie degli Uffizi di Firenze, fra i poli museali più ricchi e famosi al mondo. Gli hacker avrebbero avuto accesso e “trafugato” i dati di archivi fotografici, credenziali di accesso, mappe interne e dettagli sui sistemi di allarme, sfruttando una vulnerabilità del sistema. Un’operazione “silenziosa” durata mesi, culminata in una richiesta di riscatto da 300.000 euro in criptovalute. Un fatto estremamente grave venuto fuori grazie ad indiscrezioni giornalistiche pubblicate dal “Corriere della sera”, in parte smentite dal direttore degli Uffizi, ma su cui adesso anche il Ministro della cultura italiano chiede di vederci chiaro. Come è potuto succedere? Quanti e quali dati sono stati violati e soprattutto, alla luce del mancato pagamento del riscatto, dove sono andati a finire? Facciamo il punto della situazione con il nostro corrispondente da Firenze Raffaele Palumbo.
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