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Alphaville

Invisibilizzare i luoghi, dimenticare le comunità

Spazio pubblico, potere e patrimonio

  • Oggi
  • 24 min
  • Francesca Rodesino e Barbara Camplani
  • © Ti-Press / Francesca Agosta
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Si inaugura presso il campus SUPSI di Mendrisio la mostra “Patrimonio inclusivo: voci e luoghi invisibilizzati”. Un’iniziativa promossa da diverse istituzioni svizzere e realizzata dagli studenti e dalle studentesse dei Politecnici di Losanna e Zurigo, che seleziona 12 luoghi della Svizzera che conservano la memoria di comunità minoritarie, ma che la società ha marginalizzato e reso invisibili.

Carceri, quartieri popolari, luoghi d’incontro di comunità queer, centri di culto musulmani. Un distillato da cui partiamo per riflettere sui processi di costruzione – fra inclusione e marginalizzazione, rapporti di potere e di discriminazione – del patrimonio collettivo, in relazione ai luoghi, alla memoria e alle identità che compongono la Svizzera.

Ne abbiamo parlato con Giacinta Jean, professoressa di conservazione e restauro alla SUPSI e referente per la Svizzera italiana della mostra, e con il professore di sociologia dell’Università di Ginevra Sandro Cattacin.

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