Fare la guerra è divertente: ovviamente si parla di battaglie finte, combattute attraverso miniature su una mappa, oppure alter ego virtuali con una riserva di vite a disposizione. Da secoli infatti il tema della guerra ispira molte attività ludiche, talvolta anche molto fantasiose. L’avvento del mondo digitale e degli schermi ha solo ampliato queste possibilità. Ma i giochi di ogni epoca erano giocati da giocatori che nella realtà avevano esperienze, notizie opinioni riguardo a guerre vere. Che relazione stabiliscono i giochi con la realtà? E nella nostra epoca di droni e IA, il gioco a tema bellico può diventare tragicamente reale? Ne parliamo con l’autore, Dario Bassani, autore per Nottetempo di Giocare alla guerra. Come l’industria ludica militarizza le nostre menti, oltre che responsabile editoriale di “Lucy sui mondi” e collaboratore di diverse riviste.
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