Nel saggio uscito per Einaudi, Rifare il mondo. Le età dell’avanguardia, si affronta uno dei concetti più centrali e al tempo stesso più ambigui dell’arte contemporanea. Attraverso manifesti, opere, figure e linguaggi del Novecento e del presente, il libro interroga ciò che resta oggi di quella spinta utopica e trasformativa che ha cambiato il nostro modo di rapportarci all’arte e, più in generale, al mondo. Una riflessione che si riverbera sul presente e sul senso stesso del fare arte.
Ad Alphaville ne abbiamo parlato con Vincenzo Trione, critico, docente e teorico dell’arte, autore del saggio.
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