Dior considerava la moda l’incarnazione stessa del mistero, e la migliore prova del suo sortilegio è che non se n’è mai parlato tanto. Di moda è vero se n’è parlato tanto in passato e se ne parla molto oggi ma non si studia altrettanto e con necessaria sistematicità lo spazio linguistico che la moda rappresenta. Un volume e un progetto vogliono cambiare le cose, il primo si intitola La moda francese e italiana (1880-1980). Fonti, strumenti e metodi, uscito per Franco Cesati Editore, il secondo invece si chiama Flatif. Di cosa si tratta, perché entrambi sono importanti e soprattutto come stanno in relazione tra loro ce lo ha raccontato Maria Teresa Zanola, Professore Ordinario di Linguistica francese presso la Facoltà di Scienze Linguistiche e Letterature Straniere dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Direttore scientifico dell’Osservatorio di Terminologie e Politiche linguistiche e co-curatrice del volume La moda francese e italiana.
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