Il Medioevo viene ancora immaginato soprattutto attraverso l’Europa centro-occidentale, mentre il Nord e l’Est del continente restano ai margini. La Scandinavia è ridotta al mito dei Vichinghi e l’Europa orientale a uno spazio arretrato e instabile, secondo stereotipi prodotti da una storiografia eurocentrica. Escludere queste aree significa però rinunciare a elementi fondamentali per comprendere la reale complessità e interconnessione dell’Europa medievale.
Ne abbiamo parlato ad Alphaville con Lorenzo Pubblici, storico e autore del volume “La Rus’ di Kiev. Un crocevia fra Europa e Asia nel Medioevo”, e con Francesco D’Angelo, ricercatore in storia e autore del saggio “Medioevo nordico. La Scandinavia dall’età delle migrazioni alla Riforma protestante”, editi entrambi per Carocci.
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