Incontro con Pietro De Maria (1./2)

di Roberto Corrent

Pietro De Maria è un pianista nato a Venezia nel 1967, ma è molto legato alla Svizzera, essendo stato per anni allievo di Maria Tipo – la straordinaria pianista e didatta che lo scorso 23 dicembre ha compiuto 90 anni – e avendo vinto nel 1994 il prestigioso Concorso Géza Anda. È stato il primo pianista italiano a proporre in sei recital l’integrale delle opere pianistiche di Fryderyk Chopin. L’ultima edizione del Festival di Zermatt è stato aperto con un recital di De Maria alla Gianadda di Martigny, dedicato a pagine di Chopin, Liszt, Čajkovskij (trascritto da Pletnev) e Martial Caillebotte – alla Fondation Gianadda era in corso una bella esposizione dedicata alle opere di Gustave, il fratello pittore del fotografo e compositore…

La prima parte della conversazione che Roberto Corrent ha registrato con il pianista italiano, si apre però con una pagina di Johann Sebastian Bach, il Preludio in mi maggiore dal Secondo Volume del Clavicembalo ben temperato, che De Maria ha registrato nel 2015.