Statua di Fryderyk Chopin, Varsavia (iStock)

La "Berceuse" opera 57 di Fryderyk Chopin

di Roberto Corrent

Incontro con Ernesto Napolitano

Lo scorso anno abbiamo dedicato uno degli approfondimenti del tema "Claude Debussy a cento anni dalla morte" all'”Isle Joyeuse”, un capolavoro pianistico per noi analizzato e raccontato da Ernesto Napolitano, già professore di Istituzioni di Fisica teorica presso la Facoltà di Scienze dell'Università di Torino, e che oggi insegna Storia della Musica moderna e contemporanea presso il Dams della stessa Università. In questa puntata di “Arabesque” Napolitano ci propone di guardare da vicino e di ascoltare con orecchi attenti un altro assoluto capolavoro della letteratura pianistica, la “Berceuse” op. 57 di Fryderyk Chopin. Nel corso della puntata la sentiremo nell'esecuzione di tre diversi interpreti: Artur Rubinstein, Murray Perahia e Maurizio Pollini. La pagina d'apertura è in una specie di precedente della “Berceuse”, una pagina giovanile che Chopin scrisse a 19 anni dopo aver ascoltato Niccolò Paganini a Varsavia: le Variazioni sul Carnevale di Venezia (o se preferite “Souvenir de Paganini”), nell'esecuzione di Pietro De Maria.

 

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