Di recente ci ha lasciati, a soli 65 anni, uno dei pionieri della nuova musica popolare italiana e della cosiddetta world music. Noi gli rendiamo omaggio riproponendo l’incontro che abbiamo avuto la fortuna di registrare sulla nostra arca radiofonica qualche anno fa.
Etnomusicologo ed eclettico pluristrumentista in grado di passare agilmente da uno strumento popolare all’altro, dalla ghironda al violino a tromba, dalla ciaramella alla nickelharpa, Erasmo Treglia si è occupato in particolare di ricerca e studio delle tradizioni musicali dell’Est europeo e dei “repertori del nomadismo” in area italiana e mediterranea. Ha fondato l’etichetta discografica Finisterre, il cui ampio catalogo riunisce artisti italiani e stranieri e negli anni ha raccontato e insegnato i suoni di un universo musicale “altro”, al confine delle terre conosciute. Tra i suoi vari progetti musicali spicca quello con gli Acquaragia Drom, un gruppo storico della musica popolare italiana con all’attivo numerosi concerti in tutto il mondo e collaborazioni con grandi artisti come Piero Pelù, Cirque du Soleil, Eugene Hutz, Moni Ovadia e spettacoli con Paolo Rossi, Lella Costa, Ambrogio Sparagna, Taraf de Haidouks, Nikita Mikhailkov e tanti altri. Attivo anche in ambito didattico, Treglia è stata senza dubbio una figura imprescindibile nel panorama italiano della musica popolare.
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