Jazz
Bourbon Street

Ebano, avorio e altre storie

Fergus McCreadie, Andrew Moorhead, Billy Childs, Nicholas Page, Rachel Kitchlew e Dana and Alden

  • Ieri
  • 42 min
  • Sergio De Laurentiis
  • iStock
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La prima parte della trasmissione è dedicata ad alcuni dei migliori esponenti del pianismo jazz attuale. Si parte con lo scozzese Fergus McCreadie che ha appena pubblicato Ford the River, nuovo singolo che preannuncia l’uscita di The Shieling – Companion Pieces, una sorta di secondo capitolo di The Shieling, fortunato lavoro uscito l’anno scorso. Andrew Moorhead è un virtuoso degli 88 tasti che in Mirage, album in uscita alla fine di maggio, sfida le leggi della fisica e del tempo: ascoltare l’anteprima - Faster Etude – per credere. Billy Childs è ormai un veterano della scena jazz (e non solo) con quasi mezzo secolo di attività alle spalle. L’ultima fatica è l’ennesima conferma dell’eccellenza compositiva ed esecutiva del grande pianista.

Nella seconda parte del programma ci sarà la possibilità di scoprire l’ultimo disco del nuovo progetto del trombettista Nicholas Page che rende omaggio al grande Miles Davis con una versione molto personale di un classico davisano, All Blues. Per gli ultimi due brani di “Bourbon Street” torneremo dall’altra parte dell’Atlantico, in Gran Bretagna, per ascoltare le ultime produzioni di un’ottima arpista come Rachel Kitchlew e di una coppia di musicisti inglesi, Dana and Alden, innamorati delle calde sonorità del latin jazz, preferibilmente di stampo brasiliano. 

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