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Charlot

La costumista e la designer 3D

Due storie ticinesi per raccontare l’artigianato del cinema in via di ridefinizione 

  • 07.06.2026
  • 59 min
  • Barbara Camplani
  • iStock
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Partire dal Piano di Magadino per andare a studiare all’Accademia del Costume e di Moda a Roma e ritrovarsi, qualche decennio più tardi, su uno dei set più prestigiosi al mondo. È la storia della costumista Cecilia Tognetti, appena rientrata in Ticino dopo dieci mesi a Budapest, dove ha fatto parte del colossale team di oltre sarte, artigiani e maestranze della nuova serie HBO Dune: Prophecy (prequel dell’omonima saga di Denis Villeneuve), trionfatrice agli ultimi “Costume Designers Guild Awards”.

Oppure, la passione per i videogiochi di un’adolescente del Luganese che si trasforma in una vera e propria professione – la creazione di mondi virtuali per il cinema – e in una permanenza di quasi 10 anni a Londra, polo mondiale per l’industria degli effetti visivi. È l’avventura della designer 3D Eleonora D’Onofrio, che ha partecipato a produzioni del calibro di Avatar, The Mandalorian, Batman e Jurassic World, e che ora è tornata in Ticino con l’idea di cambiare vita, per colpa di un nuovo player che sta stravolgendo (in peggio) le regole del lavoro: l’Intelligenza Artificiale.

Oggi, protagoniste di Charlot, saranno proprio Cecilia ed Eleonora: due artiste che, grazie a uno straordinario talento, sono partite dal piccolo Ticino fino ad accedere ad alti livelli dell’industria cinematografica internazionale. Una via privilegiata per conoscere due professioni poco note, fra le tante che si muovono dietro le quinte di un artigianato cinematografico in via di ridefinizione.

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Il 2026 sarà un anno fondamentale per lo spazio e per la Svizzera

Lo spazio (5./5)

Charlot 07.06.2026, 14:40

  • Keystone
  • Francesca Rosso

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