“Preferirei stare tre volte dietro uno scudo in battaglia, che partorire una volta sola”. In questa affermazione di Euripide si cela tutto l’orrore per l’infanticidio, ma anche il conflittuale intreccio tra ruolo e identità che rende Medea uno dei miti più stratificati della cultura occidentale.
La puntata di Charlot del 22 marzo prende le mosse da un evento teatrale di rilievo: il ritorno al LAC di Lugano del celebre regista svizzero Milo Rau con Medea’s Children, un’opera interpretata da una compagnia di attori bambini che torna a interrogarci sulla violenza del mito.
Medea è un’”alterità vivente”: straniera proveniente dalla Colchide, simbolo dell’irrazionale che irrompe nell’ordine logico, ma anche donna sapiente, maga ed esperta di veleni. È l’unica eroina che distrugge la propria stirpe privilegiando un legame acquisito a quello di nascita. Nel corso della puntata, approfondiremo queste sfumature con il Professor Federico Condello, autore di una rilettura della tragedia dal titolo “Feroce Medea”, che ci aiuterà a esplorare quel monologo euripideo dove la protagonista alterna rabbia, passione e una lucida, quasi gelida, analisi razionale; con il Giudice federale Roy Garré e la regista Kami Manns presenteremo poi in anteprima il loro inedito progetto tra cinema e teatro che in scena un vero e proprio “processo a Medea”.
Un viaggio tra diritto, psicanalisi e palcoscenico per sviscerare i misteri di una donna che non smette di interrogarci.
Cliccatura: Medea’s Children
Charlot 22.03.2026, 14:40
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