Domenica in scena

L’Universal sterminio

Originale radiofonico in tre puntate di Guido Piccoli

  • 31.05.2015, 19:35
Soldati al fronte

Soldati al fronte

Domenica 31 maggio, 07 e 14 giugno 2015 alle 17:35


Un secolo fa, il 24 maggio 1915, l’Italia aprì le ostilità contro l’Austria, partecipando alla Prima Guerra Mondiale, che si sarebbe conclusa nel novembre del 1918, col tragico bilancio di quasi dieci milioni di morti, più di venti milioni di feriti e danni materiali incalcolabili per tutte le nazioni belligeranti. La guerra, che i diversi governi (a cominciare da quello italiano) assicuravano si riducesse ad un conflitto breve e circoscritto, si svolse soprattutto negli scenari tragici e angusti delle trincee, dove i soldati vivevano ammassati nel fango, contrapposti a poche decine di metri ad altri soldati, nelle identiche situazioni di angoscia e miseria. E poi, per molti, si compì nei campi di prigionia, dove regnavano fame, stenti e malattie, per terminare, per molti altri ancora, nei cimiteri di guerra, disseminati lungo i diversi confini. Dalla prolungata carneficina umana che non era paragonabile, per quantità di soldati coinvolti e morti e per potenza degli armamenti usati, con le altre guerre, fino a allora combattute, potevano sottrarsi solo i figli dei ricchi o coloro che, diventando fuorilegge, sceglievano la diserzione per rifugiarsi, quasi sempre, nel difficile esilio in Svizzera, l'unica nazione nel cuore dell'Europa che decise di sottrarsi a quel immane massacro. Ed è proprio lì dove si rifugia Angelo, un frontaliere comasco, in aperto e sofferto contrasto con il fratello Giulio, che risponde alla chiamata al fronte orientale, dov'è spedito col grado di sottotenente.

Le vicissitudini parallele dei due giovani, uno alla macchia e l’altro in trincea, animano lo sceneggiato in quindici puntate intitolato L'Universal sterminio, che illustra gli orrori e le illusioni di una generazione, conosciuta come “del ‘99”, distrutta nell'animo, oltre che nel corpo da una barbarie dissennata. L’opera si avvale della recitazione, tra gli altri, di Davide Garbolino, Augusto Di Bono, Antonio Ballerio, Nicolas Joos e Matteo Carassini, e dei canti dell’epoca e dei suoni originali di guerra, registrati durante le battaglie.

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