DOMENICA IN SCENA
Domenica 10 gennaio 2016 alle 17:35
collaborazione al testo Mariarosa Panté
musiche originali di Paolo Pizzimenti
Regia tecnica da Angelo Sanvido
Nuova produzione RSI
Continua l’attenzione di Rete Due agli spettacoli di Lucilla Giagnoni, la narratrice fiorentina è tornata negli studi della RSI per registrare l’ultimo lavoro dal titolo “Ecce Homo”; proposto in Domenica in scena in due parti.
“Ecco l’Uomo!”.
È la frase che viene attribuita a Pilato quando mostra alla folla assatanata un Uomo (per alcuni il Messia, per altri un impostore) flagellato, torturato, ridotto al livello più infimo dell’essere umano: uno straccio di sangue e carne con in testa una corona di spine, mascherato per burla da Re del Mondo.
Da più di quindici anni, in particolare con gli spettacoli “Vergine madre”, “Big bang” e “Apocalisse” che Rete Due ha presentato al suo pubblico negli scorsi anni, Lucilla Giagnoni si è concentrata ad interpretare i testi sacri in stretto dialogo con la poesia e la scienza. Alla fine del percorso è rimasta però una domanda: se dicessimo oggi “Ecco l’Uomo” cosa vedremmo? L’Homo oeconomicus? Chi è l’Homo sapiens? E cosa significa veramente “Essere Uomini”?
Negli ultimi secoli l’Uomo ha costruito di sé l’immagine di un Re da cui dipende il destino del mondo e delle sue creature. Ma, forse, la nostra è una favola: la favola di un Re caduto dal trono”. “C’era una volta un Re”: così inizia ogni favola che si rispetti. “C’era una volta un Re, diranno subito i piccoli ascoltatori. No, ragazzi, avete sbagliato. C’era una volta un pezzo di legno”. C’è molta sapienza a incominciare un racconto con un umile pezzo di legno. Che sia la fiaba di un pezzo di legno che vuole diventare a tutti i costi un Uomo, a spiegare finalmente il senso di questo nome?

