01.07.18 Le origini tra Umbria e Sicilia. Incontro con Lino Leonardi (2./2)

Carlo Dionisotti a Lugano - Ciclo di incontri pubblici prodotti da RSI Rete Due

Il Medioevo italiano, prima della fortuna di Dante, Petrarca e Boccaccio, non conosce uno spazio letterario omogeneo lungo le diverse aree linguistiche della penisola. Il primo secolo della letteratura italiana è dunque il terreno in cui l’idea di Dionisotti, di coniugare la storiografia con una visione regionale dei fatti culturali, trova la sua applicazione più fertile, il fondamento di una tradizione che rimarrà plurale lungo tutta la storia d’Italia. E il primo secolo fu soprattutto un secolo di poesia: ben prima della grandezza di Firenze, è nell’Umbria di Francesco che nasce il canto sacro in volgare, ed è alla corte di Federico II in Sicilia che prende avvio la lirica cortese. Entrambe le esperienze, in modo molto diverso tra loro, applicavano modelli del passato, l’innografia mediolatina e la canzone trobadorica, ma furono rivoluzionarie nel trasformare quei modelli, aprendo una nuova stagione della poesia europea.