“L’avventura è veder sorgere qualcosa di sconosciuto ogni giorno, nello stesso volto”, così Alberto Giacometti diceva in un’intervista del 1962, ed è una frase profonda, perché ci rimanda a quell’impermanenza, a quell’eterno fluire, mutare, che è la vita. Il nostro volto non è mai lo stesso, perché l’Io non è qualcosa di rigido e fisso a cui ancorarci, arroccandoci dentro il castello di un’identità forte e autoriferita: occorre uscire da sé, andare verso l’Altro e verso l’Altrove. Occorre avere il coraggio di mettersi in gioco su strade nuove, lontane dalle nostre sicurezze. Il senso della vita può essere trovato proprio in questo muoversi, in questo andare oltre noi stessi, verso le cose nuove che verranno: ad-ventura, appunto. "La vita fuori di sé. Una filosofia dell’avventura", è il titolo di un saggio di Pietro Del Soldà, appena uscito da Marsilio, che ci parla, dialogando con i grandi pensatori antichi e moderni, proprio di questo.
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