La Svizzera alla vigilia della prima guerra mondiale
La Svizzera alla vigilia della prima guerra mondiale (iStock)

La Svizzera alla vigilia della prima guerra mondiale

di Brigitte Schwarz

GERONIMO
Storia e memoria
Lunedì 24 settembre 2018 alle 11:35
Replica alle 23:33
Replica domenica 30 settembre 2018 alle 08:35

A differenza di molti altri paesi la Svizzera, che in agosto aveva mobilitato l’esercito alle frontiere e proclamato la neutralità, fu risparmiata dalla grande guerra, costata all’Europa milioni di morti e feriti, il crollo di tre Imperi e la fine del primato nel mondo. Il nostro paese visse tuttavia anni molto difficili segnati, oltre che dai contrasti culturali, linguistici e etnici, da crisi economiche e politiche, da conflitti nel mondo culturale diviso tra intellettuali critici nei confronti del conflitto e personalità conservatrici e filotedesche, dal rincaro dei prezzi, dal razionamento dei generi alimentari, dalla grave epidemia di influenza spagnola, e dall’inasprimento delle tensioni sociali culminate nello sciopero nazionale del ’18. A questo periodo cruciale che già celava i germi di futuri conflitti e tragedie lo storico Orazio Martinetti, ospite della trasmissione di oggi, ha dedicato il saggio "Sul ciglio del fossato. La Svizzera alla vigilia della grande guerra", pubblicato recentemente dall’editore Dadò.

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