Ogni anno, il 3 marzo si celebra il WORLD WILDLIFE DAY (la giornata mondiale della fauna selvatica) e “Il Giardino di Albert” dedica una puntata al tema del traffico illegale di animali.
La puntata prende spunto da un episodio avvenuto a inizio anno: decine di uccelli esotici protetti sono stati sequestrati al confine svizzero e portati al Bioparc di Ginevra, dove rimarranno fino a quando l’Ufficio federale delle questioni veterinarie non avrà deciso il loro futuro. E questa è solo una delle centinaia di storie di specie animali che finiscono nel mirino dei trafficanti ogni giorno: l’anguilla europea ricercatissima in Asia, gli uccelli canori usati per gare e collezionismo, l’antilope tibetana, il pangolino (il mammifero più trafficato al mondo) e perfino i bradipi, diventati tristemente popolari sui social a causa della loro faccia “fotogenica”.
Susanna Petrone, Responsabile della comunicazione del WWF Svizzera e Raffaele Sardella, paleontologo e professore presso il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università La Sapienza di Roma, ospiti di Alessandra Bonzi, ci raccontano storie, casi recenti e meccanismi che stanno dietro uno dei mercati illegali più redditizi al mondo.
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